[News Dicembre 14] Tante idee per risparmiare energia e contribuire a salvare l’ambiente…e la salute

city occupies green planet

Trentasei. E’ il numero di anni che, mese più mese meno, ci separa da uno spartiacque vitale per l’umanità tutta. Entro il 2050, secondo i dati emanati dall’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change – siamo tenuti a ridurre del 70% (rispetto al 2005) le emissioni di CO2, e degli altri gas nocivi, nell’atmosfera. Se non saremo in grado di rispettare tale prescrizione, la temperatura del nostro pianeta si alzerà di ulteriori 2 gradi centigradi, temperatura limite oltre la quale i danni all’ambiente, e agli esseri umani, saranno molto, molto gravi. Sia in termini di danni permanenti a livello di biosfera, sia per la nostra salute.

Gli studi sono inequivocabili e sarebbe non solo superficiale, ma anche pericoloso non prendere coscienza di quanto sta accadendo…e agire di conseguenza. Ma cosa possiamo fare nel nostro piccolo e quotidianamente per dare il nostro contributo? E’ semplice: per ridurre le emissioni vanno ridotti i consumi, e per ridurre i consumi occorre fare efficienza.

Studi internazionali hanno dimostrato come il 50% dei nostri consumi di energia possa ridursi semplicemente se efficientassimo gli immobili in cui viviamo, lavoriamo, passiamo il tempo (quindi dotandoli di cappotti termici, piuttosto che di altre tecnologie di produzione di energia diffusa come il solare fotovoltaico, termico, la cogenerazione, le biomasse, ecc. ) e se l’efficienza energetica fosse parte del nostro stile di vita. Ci sono tante piccole cose che si possono fare in casa, in ufficio, in fabbrica per riuscire nell’ambizioso, e vitale, obiettivo di ridurre l’inquinamento. E, ovviamente, risparmiare denaro in maniera direttamente proporzionale al mancato consumo. Vediamone alcune.

In ufficio

1. Gli edifici devono mantenere, per legge, specifiche temperature oltre le quali, in inverno, non si può salire. Controllare che la temperatura all’interno dell’edificio rispetti le indicazioni definite dai regolamenti normativi e tienere sempre porte e finestre chiuse quando l’impianto di climatizzazione è acceso (salvo i necessari cambi di aria stagnante, spesso più inquinata di quella esterna) non costa nulla e consente di risparmiare energia.

2. Il termostato degli uffici si può programmare affinchè riscaldi solo quando sono occupati e solo gli spazi occupati. Per far questo l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori consente di regolare la temperatura in funzione delle necessità.

3. Un investimento ancor più efficiente, da abbinare alle valvole termostatiche, è quello per una caldaia ad alto rendimento o a condensazione, meglio ancora, una pompa di calore. Il rientro dall’investimento, che in questi casi è di poche migliaia di euro, spesso si ha nel primo anno di attività sottoforma di mancati consumi energetici. Imprenditori particolarmente attenti nell’ammodernare gli impianti posso anche dotarsi, se possibile, di pannelli solari termici e fotovoltaici o di impianti geotermici a bassa temperatura. Qua l’investimento è più consistente, il rientro dall’investimento un pò più lungo, ma l’efficienza e la redditività garantite per diversi decenni.

4. Anche i computer o le altre strumentazioni elettroniche possono funzionare a ridotto consumo energetico, oltre che andare in modalità sleep e, praticamente, non richiedere più energia.

5. Quando la stagione vira verso il caldo, il condizionatore può servire. Sia per tutelare le apparecchiature elettroniche, sia per la nostra salute. Tuttavia è bene ricordare che 6-7 gradi in meno dell’esterno sono già fonte di benessere e refrigerio: un obiettivo che si raggiunge con tapparelle abbassate (ma non al buio!), finestre chiuse e schermate.

6. I distributori automatici di bevande sono divoratori di energia anche in stand by. Per ovviare allo spreco si possono acquistare dei temporizzatori che regolano l’attivazione dell’erogazione solo in alcuni orari, o, ancra meglio si possono spegnere durante la notte e nei fine settimana. Certo il primo caffè non sarà di certo da grand gourmet… ma il risparmio lo compensa tutto!

7. Banale, ma efficace: spegnere tutte le luci, le apparecchiature inutili da mantenersi accese, incluso lo stand by.

In casa

Le nostre case sono piene di oggetti e strumenti che richiedono molta energia per funzionare. Possiamo scegliere due strade per consumare meno: mettere in comune con i vicini di casa gli elettrodomestici (tipo le esperienze di social housing: in fin dei conti l’aspirapolvere non lo si passa tutti in contemporanea e ne bastano alcuni per ogni palazzo, non uno per casa) e/o scegliere una maniera “smart” di utilizzarli. Vediamo qualche esempio.

Lavastoviglie

La scelta migliore è usarla solo a pieno carico, o solo a mezzo carico se il vostro modello lo consente. Inoltre l’asciugatura, se si può, meglio escluderla. Il ricircolo dell’aria una volta aperto lo sportello, considerato il calore che si è generato, è sufficiente ad asciugare le stoviglie senza lasciare segni.

Illuminazione

La scelta di lampadine a risparmio energetico o di quelle a led, riduce i consumi fino all’80%. Se, inoltre, le pareti sono chiare la luce richiesta per illuminare una stanza saraà inferiore.

Forno elettrico

Se la ricetta dice, ad esempio, 25 minuti di cottura, si può impostare il timer a qualche minuto in meno. Il caldo generato è sufficiente a terminare perfettamente la cottura senza consumare l’energia necessaria a mantenere caldo il forno.

Aspirapolvere

Il calcare, come nella lavatrice, è il nemico di questo elettrodomestico. Pulito regolarmente consente di risparmiare molta energia.

TV, Decoder, Hi-Fi,…

Qua il trucco semplice è lo spazio: 10 centimetri di agio consentono di areare per bene l’apparecchiatura, consentendole di non surriscaldarsi e di succhiare maggiore energia. Tutti questi vanno poi completamente spenti al termine dell’uso evitando accuratamente anche lo stand by.

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