{"id":641,"date":"2014-07-18T13:44:14","date_gmt":"2014-07-18T11:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wagneracciai.it\/?p=641"},"modified":"2014-09-29T16:43:13","modified_gmt":"2014-09-29T14:43:13","slug":"le-vacanze-una-conquista-diventata-unesperienza-personalizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wagneracciai.it\/index.php\/archives\/le-vacanze-una-conquista-diventata-unesperienza-personalizzata","title":{"rendered":"[News &#8211; Luglio 2014] Le vacanze: una conquista diventata un&#8217;esperienza personalizzata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.wagneracciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fotolia_62385691_S.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-647\" alt=\"Partir en Vacances, Sur la Route\" src=\"http:\/\/www.wagneracciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fotolia_62385691_S.jpg\" width=\"849\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.wagneracciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fotolia_62385691_S.jpg 849w, https:\/\/www.wagneracciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fotolia_62385691_S-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.wagneracciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fotolia_62385691_S-225x150.jpg 225w, https:\/\/www.wagneracciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fotolia_62385691_S-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 849px) 100vw, 849px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ci siamo, \u00e8 luglio inoltrato<\/strong>! E come ogni anno per la maggior parte degli italiani si sta per consumare il rito amato \u2013 pieno di speranze e aspettative &#8211; delle vacanze estive. Un\u2019esperienza molto soggettiva perch\u00e8, letteralmente, vacanza significa vuoto e ciascuno, quel vuoto, lo riempie come meglio crede: c\u2019\u00e8 chi desidera divertirsi come mai accaduto prima, chi pensa a staccare da tutto e tutti, chi cerca esperienze stravaganti, chi \u00e8 alla ricerca del silenzio e della riflessione o&#8230; del prossimo grande amore. Un momento speciale dell\u2019anno, tanto che spesso ci si domanda, da poco dopo Carnevale, quale sar\u00e0 la propria meta estiva e quale sar\u00e0 quella dei nostri amici. Un rito consolidato che, per\u00f2, non esiste da sempre, anzi.<\/p>\n<p>Il concetto di vacanza come lo conosciamo, ha cominciato a evolvere in risposta all&#8217;industrializzazione ed alla conseguente forte urbanizzazione che, nel XIX secolo, in molti Paesi ha visto raddoppiare la popolazione concentrandola nei grossi centri urbani: a fine Ottocento i centri con oltre 5000 abitanti raccoglievano il 38% della popolazione, contro il 12% d&#8217;inizio secolo.<\/p>\n<p>Ben poche persone, prima di quella fase storica e al netto degli aristocratici impegnati in molti viaggi, potevano permettersi di andare in vacanza. Le persone umili viaggiavano per ragioni quasi esclusivamente religiose \u2013 pellegrinaggi -, i ricchi lo facevano ogni volta che ne avevano voglia senza dover attendere scadenze precise. Sono stati dunque i borghesi \u2013 chiaramente quelli con una situazione economica favorevole \u2013 che, per sfuggire alla calura delle citt\u00e0 che, oltretutto, erano piene di persone, hanno cominciato a trascorrere periodi in aree esterne ai centri urbani, spesso nei pressi, alle volte pi\u00f9 lontane. Da quel momento in poi tutto ha cominciato a mutare, le scuole hanno cominciato ad adeguarsi alle pause estive e il concetto di \u201csosta dalla vita di tutti i giorni\u201d ha iniziato il suo percorso di consolidamento.<br \/>\nE\u2019 sempre l\u2019industrializzazione e la progressiva espansione dei trasporti ferroviari a gettare le basi per la nascita del turismo collegato alla vacanza. Il primo stabilimento balneare, infatti, viene aperto nel 1822 a Dieppe, in Francia, collegato con la ferrovia e, da quel momento in poi, il concetto di vacanza e di esperienza personale collegata, sar\u00e0 sempre accompagnato da un\u2019evoluzione sul fronte della mobilit\u00e0 individuale.<br \/>\nE\u2019 difatti l\u2019automobile, dopo il treno, a dare un impronta indelebile al concetto di vacanza. All&#8217;inizio del XX secolo le localit\u00e0 pi\u00f9 di moda per benestanti e nobili sono le grandi capitali europee e le coste del Mediterraneo, soprattutto da Rapallo a Marsiglia. L&#8217;invenzione dell&#8217;automobile (e prima ancora del velocipede) favorisce gli spostamenti allungando il raggio delle vacanze di chi pu\u00f2 permettersi questo lusso.<br \/>\nDal legame auto-vacanze deriva uno degli strumenti pi\u00f9 amati dal turista: la guida. La guida Michelin, ad esempio, comincia le pubblicazioni proprio per suggerire, con mappe, indicazioni di alberghi e locande \u2013 oltre alle officine di riparazione dei guasti delle automobili \u2013 quali percorsi effettuare durante la propria vacanza.<br \/>\nIl vero spartiacque, tuttavia, tra vacanze per pochi e vacanze per tutti, arriva negli anni Trenta, quando viene sancito il diritto alle ferie retribuite, riconosciute nei contratti di lavoro dei milioni di salariati europei. La vacanza diventa cos\u00ec un diritto di tutti, una necessit\u00e0 stabilita dalla legge e non pi\u00f9 un\u2019esperienza ad appannaggio di ricchi, nobili e borghesi delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019effetto di questo mutamento sociale nel mondo del lavoro ha dei riflessi sulla cultura della vacanza che comincia ad assumere quella forma di esperienza personale fortemente soggettiva che ha oggi. Anche le persone potevano vivere il proprio modo di fare ed essere in vacanza, spesso aiutati dai corpi intermedi come i sindacati. Sono questi ultimi, insieme alle colonie, ad inaugurare i centri per le vacanze per tutti.<br \/>\nA far diventar padroni delle proprie vacanze, liberandosi dai retaggi legati al ceto sociale, \u00e8 il boom degli anni \u201960, che si accompagna ad un\u2019ulteriore, e massiccia, diffusione dell\u2019automobile. E\u2019 l\u2019auto a consentire a (quasi) tutti di andare al mare \u2013 e di creare i primi ingorghi della storia &#8211; o di cominciare ad esplorare quelle localit\u00e0 montane prima destinazione esclusiva di fette di societ\u00e0 agiate.<br \/>\n\u201cAgosto, moglie mia non ti conosco\u201d \u00e8 il refrain di quegli anni, quando spesso le famiglie si dividevano tra chi lavora in citt\u00e0, uomini e donne, e chi poteva stare al mare o in montagna, dove nuovi stabilimenti e i primi impianti di risalita si stavano moltiplicando, insieme ad alberghi di ogni categoria e ai villaggi turistici.<br \/>\nSolo altre due tecnologie, sempre legate allo spostamento individuale, hanno dato un input forte come quello dell\u2019auto. In primis l\u2019aereo, in particolare quello low cost degli ultimi anni, che ha permesso a (quasi) tutti di vivere l\u2019esotismo, esperienza per pochi intimi fino a pochi anni fa. L\u2019altra, ovviamente, \u00e8 internet.<br \/>\nCosa c\u2019entra internet con la mobilit\u00e0? C\u2019entra, perch\u00e8 oggi, tramite il web, si costruisce la vacanza su misura, individuale, di coppia o in famiglia, low o high cost, ma personalizzata e tutta a portata di clic. Certo, poi ci si muove. Ma il primo passo, oggi, \u00e8 stare fermi davanti a un computer per farsi aiutare, come mai prima, a dar forma ai propri sogni.<\/p>\n<p>Per delle nuove vacanze che, anche quest\u2019anno, saranno le pi\u00f9 belle di sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci siamo, \u00e8 luglio inoltrato! E come ogni anno per la maggior parte degli italiani si sta per consumare il rito amato \u2013 pieno di speranze e aspettative &#8211; delle vacanze estive. 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